Passeggiata in pausa pranzo

Come valorizzare la pausa pranzo?


Camminare.

La risposta alla domanda è camminare. Ma non è l’unica.

Alcune opzioni:

  1. se hai anche solo 30 minuti di pausa, cammina. Tieni delle scarpe comode sotto la scrivania e usale; sia che tu sia in una squallida zona artigianale che in un’amena regione collinare, cammina. Non si suda in 30 minuti, e neanche in 90, basta andare al proprio passo e guardarsi intorno. Ho visto un sacco di animali (caprioli, rapaci, lepri) in 30 minuti facendo un giro di due km e mezzo intorno alla azienda in cui lavoro. Dopo mezz’ora all’aria aperta il cervello è più libero, creativo, ricettivo, e tu meno stanca. E questo vale per qualunque sport fatto in pausa pranzo.
  2. corri, se hai almeno 60 minuti. E, naturalmente, se hai una doccia a disposizione [in ogni azienda c’è una doccia che i più non conoscono ma che si può utilizzare tranquillamente un paio di volte a settimana, chiedi in giro]. Corri piano, bastano 35 minuti e nel pomeriggio ti sentirai un’altra. La corsa è la soluzione più bella per me, ma bisogna essere veloci a cambiarsi prima e farsi la doccia dopo. Io sono spartana, trucco essenziale e piega inesistente, ma non tutti sono come me, quindi, se devi stressarti a guardare l’orologio, scegli la corsa solo se hai 90 minuti di pausa pranzo.
  3. nuota, se hai almeno 90 minuti, o una piscina nel giardino della azienda in cui lavori (come me, lo so, invidiami!); è la versione estiva della corsa, richiede circa lo stesso tempo, ma d’estate è fantastico. A volte vado anche in inverno, ma anche con la pausa di 90 minuti è una corsa contro il tempo.
  4. fai shopping. Basta anche mezz’ora, ma è una soluzione che ha degli inconvenienti, economici ed emotivi, io dopo lo shopping sono spossata e devo gestire il senso di colpa; inoltre, negozi tipo Ikea e centri commerciali ti succhiano energia… meglio sudare!
  5. leggi, se trovi un angolo in cui nessuno ti interrompe ogni 5 minuti.
  6. alterna le cose di cui sopra ad allegre mangiate con i colleghi in cui l’unica regola sia di non parlare di lavoro; mangiate bene, strano, etnico, vegan. Quando lavoravo a Cernusco sul Naviglio non avrei mai immaginato che ci fosse una cascina a 2 km dal mio ufficio con cucina vegetariana e tipica lombarda in un ambiente semplice e speciale allo stesso tempo. Cerca con i tuoi colleghi posti carini in cui fare una pausa pranzo allegra e gustosa.

C’è un’unica regola da non infrangere mai: non mangiare davanti al computer, anche se la pausa non ce l’hai o devi stare alla scrivania, oscura il video e mangia pensando e ascoltando musica.

 

 

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Informazioni su ComunicAttrice

Giulia Adinolfi Mi occupo dal 2003 di comunicazione sul web, content management e promozione di e-commerce B2B, dal 2011 anche di social. Sono appassionata di cultura digitale, green e corsa. Scrivo per lavoro. Era quello che volevo fare da grande. Ho due figli e un marito: Giuseppe di 8 anni, Adele di 5 anni, Andrea.

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